Progressive Rock Sperimentale · Riviera del Brenta
Ambient Rock Strumentale — fusione di generi, sperimentazione ritmica,
la ricerca continua dell'inaspettato
AGOSTO 1994 — SETTEMBRE 1998
I LEDEL nascono nell'Agosto del 1994, e nello stesso anno esce la prima cassetta, intitolata "H.P.L.", avvalendosi della collaborazione di vari musicisti per spaziare nei più svariati arrangiamenti. Il nastro contiene 6 canzoni che si muovono in una continua fusione di vari generi musicali; i testi sono cantati sia in inglese che in italiano, due dei quali tratti da racconti dello scrittore americano Howard Phillips Lovecraft, al quale è stata dedicata la cassetta.
La momentanea mancanza di un cantante porta il gruppo a sperimentare nuove tematiche musicali, sia dal punto di vista ritmico che da quello armonico, curando particolarmente gli arrangiamenti e l'utilizzo dell'effettistica. Nel '95 il gruppo viene contattato dalla Supporto Italiano di Nuoro per la distribuzione della cassetta "H.P.L.".
Nel Dicembre del 1996 i LEDEL entrano in studio per registrare la seconda cassetta. La Supporto Italiano decide, oltre alla distribuzione, di co-produrre il nuovo materiale. Nel Maggio del 1997 esce "The New Case", frutto di un lungo periodo di sperimentazione e continua ricerca — 4 brani strumentali che vanno contro la proverbiale inaccessibilità della musica "non cantata".
A Novembre 1997, i LEDEL entrano in studio per registrare il Mini CD "Behind Inside Unexpected", vinto al concorso "Musicattiva" di Ferrara. A Maggio 1998 il gruppo vince la pubblicazione di un altro CD. A Settembre il gruppo esegue l'ultimo live. Nel finire del 1998, i LEDEL si sciolgono…
LEDEL · 1994–1998
Abbiamo intervistato i protagonisti per raccontare la storia dei LEDEL attraverso le loro voci. Ogni capitolo svela un pezzo del viaggio.
Non c'è una grande storia dietro il nome — volevamo qualcosa di corto, che suonasse deciso, senza un significato preciso. Doveva essere facile da ricordare e da urlare sui palchi. LEDEL era perfetto: quattro lettere, secco, con un suono che rimaneva. Poi col tempo ognuno ci ha letto quello che voleva, ed è bello così.
Eravamo tutti lettori di Lovecraft — l'atmosfera dei suoi racconti, il senso di angoscia cosmica, l'incontro con l'ignoto. La title track e due dei sei brani traggono ispirazione diretta dai suoi scritti. Volevamo tradurre in musica quella sensazione di meraviglia e terrore. La cassetta uscì nell'agosto '94, registrata con pochi mezzi ma con tantissima voglia di sperimentare.
Inizialmente è stato un colpo. Ma invece di cercare un sostituto, abbiamo deciso di trasformare il limite in opportunità. Senza voce dovevamo raccontare tutto con gli strumenti. Abbiamo iniziato a sperimentare con effetti, riverberi, stratificazioni di chitarre. È stato liberatorio — nessun testo da seguire, solo pura espressione sonora. Quella fase ha definito il nostro sound per gli anni a venire.
Nel '95 ci contattarono da Nuoro — una sorpresa. Una casa di distribuzione indipendente che aveva ascoltato la nostra cassetta e voleva distribuirla. Per una band come noi, emergente dalla Riviera del Brenta, era una grande occasione. Ci diedero la fiducia per continuare e co-produssero "The New Case" nel '97. Senza di loro, probabilmente non avremmo mai registrato il secondo demo.
Volevamo dimostrare che la musica strumentale poteva essere accessibile, contro il pregiudizio che "senza voce non comunica". "The New Case" è il risultato di mesi di lavoro in sala prove, limando ogni passaggio. Le recensioni dall'America via Internet ci diedero ragione — Chronicles of Chaos ci diede 5/5. Era la conferma che la nostra direzione artistica aveva senso.
Esatto. Il concorso "Musicattiva" di Ferrara ci permise di registrare il Mini CD "Behind Inside Unexpected" in uno studio vero, con un mixer professionista come Gable Nalesso. Tre tracce strumentali che rappresentano il nostro lavoro più maturo. La presentazione ufficiale alla Villa dei Leoni a Mira fu una delle nostre serate più belle. Nel '98 vincemmo anche la pubblicazione di un altro CD — sembrava che tutto stesse girando per il verso giusto.
Non c'è stato un singolo evento. Le energie si sono esaurite, ognuno iniziava ad avere altre priorità — lavoro, famiglia, progetti diversi. L'ultimo live fu a settembre '98. Suonammo come se fosse una sera qualunque, ma tutti sapevamo che era l'ultima. Finito il concerto, ci guardammo e fu chiaro. I LEDEL si sciolsero alla fine del 1998, lasciando tre album e un sacco di ricordi. Ma la musica è rimasta.
LEDEL è stato un laboratorio creativo, un gruppo di amici che voleva fare qualcosa di diverso. Non eravamo la solita band — abbiamo sbagliato, sperimentato, vinto e perso. Ma la musica che abbiamo lasciato è ancora lì, disponibile per chi vuole scoprirla. Oggi LEDEL è un ricordo, ma anche un'eredità per chiunque voglia ascoltare cosa succede quando quattro ragazzi decidono di suonare senza paura.
I LEDEL sono apparsi anche su compilation, tra cui il Tanzerlok di Asiago.























